Daredevil Born Again 2: analisi del teaser trailer

Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2026 09:08

L’attesa per il 24 marzo, data di debutto su Disney+ della seconda stagione di Daredevil: Born Again, sta per finire. A differenza della prima stagione, che ha sofferto di una produzione frammentata e di riscritture in corso d’opera, questo nuovo capitolo si presenta con una visione cristallina e coesa. Sotto la guida creativa di Benson e Moorhead, la serie sembra pronta a esplorare le conseguenze devastanti del dominio di Wilson Fisk su New York, offrendo una narrazione che promette di essere viscerale, politica e profondamente oscura.

New York: Una Città sotto Assedio

Il contesto geopolitico di questa stagione di Daredevil: Born Again è radicalmente diverso da qualsiasi cosa vista in precedenza nel Marvel Cinematic Universe a livello urbano. New York non è più semplicemente una metropoli americana; è stata trasformata in una sorta di città-stato sovrana, isolata dall’intervento federale. Wilson Fisk, ora Sindaco, ha schiacciato la città sotto il suo stivale, utilizzando la sua forza di polizia privata, la “Anti-Vigilante Task Force”, per mantenere un controllo ferreo.

Il trailer dipinge un quadro inquietante di come Fisk mantenga il potere: attraverso la propaganda e la distrazione. Vediamo il sindaco organizzare incontri di pugilato a Hell’s Kitchen, una mossa populista che serve a “rivitalizzare” il quartiere agli occhi del pubblico, mentre in realtà distrae la cittadinanza dalla perdita delle libertà civili,. È un regime che mescola la brutalità della legge marziale con sorrisi pubblici e strette di mano ai bambini nei parchi, creando una dissonanza cognitiva terrificante per chi, come Matt Murdock, conosce la verità.

Daredevil Born Again 2: Tra Lutti e Ritorni

Uno dei punti più dolorosi confermati per questa stagione di Daredevil: Born Again riguarda il destino di Foggy Nelson. Non ci sono più dubbi o teorie su protezioni testimoni: Foggy è morto. Matt ha sentito il suo cuore fermarsi durante gli eventi della prima stagione. Tuttavia, il personaggio sarà presente attraverso dei flashback. Un dettaglio visivo cruciale nel trailer mostra un Foggy con i capelli più lunghi, un look che suggerisce un salto nel passato, forse addirittura al periodo della prima stagione originale o a un momento inedito della loro amicizia,.

Ma se Matt ha perso il suo migliore amico, sta per ritrovare un’alleata formidabile: Jessica Jones. Il suo ritorno è uno degli elementi più celebrati del trailer. La detective privata, nota per il suo cinismo e la sua forza sovrumana, porta con sé un bagaglio di traumi passati, che potrebbero risuonare tematicamente con l’atmosfera oppressiva di questa stagione. La sua presenza suggerisce che Matt sta cercando di formare una resistenza con i pochi “buoni poliziotti” e vigilanti rimasti in città,.

Un Nuovo Look e una Nuova Psicologia

Visivamente, la serie abbraccia l’estetica della run a fumetti di Charles Soule del 2016, che funge da principale ispirazione tonale per questa stagione. Matt Murdock indossa un nuovo costume nero, simbolo di un ritorno alle ombre e alla guerriglia urbana. Un dettaglio intrigante del logo nel trailer mostra le lettere “D” tremolare e spegnersi, lasciando visibile solo la scritta “R EVIL” (o “REVIL”), un gioco visivo che potrebbe alludere alla natura diabolica della battaglia in corso o alla percezione pubblica del vigilante.

Daredevil: Born again 2

C’è anche un’interessante evoluzione nella rappresentazione dei poteri di Matt. Alcune sequenze mostrano cambiamenti drastici nell’illuminazione e nei colori, passando a tonalità che ricordano la descrizione del “mondo in fiamme” che Matt fece a Claire Temple nella serie Netflix originale. Questo suggerisce che la regia ci porterà letteralmente dentro la percezione sensoriale di Daredevil, forse durante attacchi sonici o momenti di estremo stress.

L’Ascesa dei Villain

Oltre a Fisk, il trailer mette in luce antagonisti complessi. Il più imprevedibile è Benjamin “Dex” Poindexter (Bullseye). Una scena apparentemente banale in una tavola calda, dove Dex ordina un milkshake, è carica di tensione: la sua letalità nel trasformare oggetti innocui (come una ciliegia da cocktail) in proiettili mortali è ben nota. La prospettiva più inquietante, suggerita dal montaggio, è che Matt possa essere costretto a stringere un’alleanza temporanea con l’uomo che ha ucciso i suoi amici per destabilizzare il regno di Fisk,.

Un’altra minaccia, più subdola, arriva sotto forma di “Mr. Charles”, interpretato dal nuovo arrivato nel cast Matthew Lillard. Descritto come un mediatore di potere e un possibile antagonista per Fisk, questo personaggio potrebbe operare con tattiche psicologiche manipolative. Si presenta come una figura che chiede fiducia mentre orchestra giochi mentali complessi, aggiungendo un livello di intrigo politico e psicologico alla forza bruta.

Inoltre, il fantasma di Muse, il serial killer artista della prima stagione, continua a perseguitare la città. Le interruzioni video viste nel trailer, che hackerano le trasmissioni di propaganda di Fisk, sembrano essere opere postume di Muse. Questi video preregistrati fungono da “arte di sfruttamento”, continuando a sbeffeggiare la corruzione del Re di New York anche dalla tomba,.

Il Contesto della Prima Stagione di Daredevil: Born Again

Per comprendere la gravità della situazione attuale, è necessario guardare agli eventi tumultuosi che hanno concluso la stagione precedente. La prima stagione ha visto Fisk vincere le elezioni e consolidare il suo potere, mentre Matt Murdock cercava invano di combatterlo legalmente. La tragedia ha colpito duramente con la morte di Hector Ayala (White Tiger), assassinato da un poliziotto corrotto, evento che ha spinto sua nipote Angela verso la radicalizzazione.

Il finale della prima stagione ha segnato il punto di non ritorno: Fisk ha tagliato l’elettricità a New York per poi ripristinarla dichiarando la legge marziale. Ha brutalmente ucciso figure istituzionali che gli si opponevano e ha incarcerato i suoi nemici, inclusi altri vigilanti come The Punisher (che però è riuscito a fuggire in una scena post-credits). La città è ora divisa, con Fisk che ha trasformato il quartiere di Red Hook in una zona franca per le sue operazioni criminali, legittimate da una facciata politica.

Teorie e Speculazioni: Il “Blip” e il Futuro

L’analisi del trailer di Daredevil: Born Again solleva domande affascinanti su ciò che non viene mostrato. C’è una forte speranza che la serie possa finalmente esplorare la “Blip fiction”, ovvero mostrare cosa ha fatto Matt Murdock durante i cinque anni successivi allo schiocco di Thanos. Alcune scene con illuminazione particolare o flashback potrebbero essere ambientate proprio in quel periodo di caos apocalittico, offrendo uno sguardo inedito su una New York senza metà della sua popolazione,.

Per quanto riguarda il cast, la presenza di Angela suggerisce che potrebbe assumere il mantello di White Tiger, anche se Matt cercherà probabilmente di dissuaderla dal mettere a rischio la sua vita. C’è anche l’introduzione di Marge McAffrey (interpretata da Lili Taylor), governatrice di New York e avversaria politica di Fisk, il che indica che il conflitto si svolgerà tanto nelle strade quanto nei palazzi del potere, anche se l’efficacia dell’intervento statale o federale rimane dubbia data l’autonomia che Fisk sembra aver ritagliato per la sua città.

Infine, rimane l’incognita di Frank Castle. Sebbene non appaia nel trailer, la sua fuga dalla prigione alla fine della prima stagione lo rende una mina vagante pronta a esplodere. La sua assenza dai filmati promozionali potrebbe essere una scelta deliberata per preservare l’impatto del suo inevitabile, violento ritorno.

In conclusione, la seconda stagione di Daredevil: Born Again si preannuncia come un’opera densa, che non ha paura di attingere alla storia recente dei fumetti e di affrontare le conseguenze dei suoi stessi eventi narrativi senza retcon o scuse. Con un Fisk all’apice del potere e un Matt Murdock costretto all’angolo, la battaglia per New York sarà brutale e senza esclusione di colpi.


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